Quando osserviamo una stanza distinguiamo subito il cambio di colore dalle riparazioni necessarie. Le due cose possono stare nello stesso intervento, ma hanno tempi e lavorazioni differenti. Controlliamo se la pittura esistente aderisce, se il fondo lascia polvere al passaggio della mano e se le precedenti stuccature creano rilievi. Rimuoviamo i tasselli inutilizzati concordando quali fissaggi conservare, chiudiamo i fori e prepariamo le zone danneggiate. Dove troviamo sfogliamenti eliminiamo il materiale instabile prima di ricostruire la superficie. Una rasatura completa diventa utile quando le irregolarità sono diffuse o quando la finitura richiesta mette particolarmente in evidenza i difetti. Se invece bastano riprese circoscritte, le indichiamo senza estendere automaticamente il lavoro a tutte le pareti. Guardiamo anche come entra la luce: una finestra laterale può rendere visibili ondulazioni che frontalmente si notano poco. Spieghiamo quindi quale miglioramento possiamo ottenere con la preparazione prevista e quali caratteristiche appartengono alla muratura esistente. Il risultato va deciso prima del colore, soprattutto quando si desiderano superfici molto uniformi. La scelta tra stuccature puntuali e rasatura estesa viene quindi riportata nel preventivo, insieme alle superfici interessate e al livello di uniformità concordato.
Fori e fessure con l'imbianchino a Centro storico: riparazioni da distinguere
I fori lasciati da tasselli e vecchi fissaggi non richiedono tutti lo stesso intervento. Prima di stuccare distinguiamo quelli da chiudere dai punti che il proprietario intende riutilizzare, per esempio per mensole, quadri o elementi d'arredo. Rimuoviamo i fissaggi inutilizzati quando possibile, puliamo le cavità e scegliamo il prodotto di riempimento in funzione della profondità e del supporto. Una volta rispettati i tempi di asciugatura, carteggiamo le riprese e controlliamo il raccordo con la parete. Le fessure superficiali richiedono invece una verifica del loro andamento: osserviamo se interessano soltanto la finitura o se attraversano l'intonaco. Una crepa che si allarga, si ripresenta o interessa parti strutturali non va semplicemente nascosta sotto la pittura; in questi casi segnaliamo la necessità di una valutazione tecnica. Quando il difetto è compatibile con una riparazione ordinaria, prepariamo i bordi, applichiamo il materiale adatto e uniformiamo la superficie prima della nuova tinta. Nel Centro storico, dove possono convivere intonaci di epoche diverse e precedenti riprese, controlliamo con particolare attenzione l'adesione del fondo senza presumere che tutte le murature siano uguali. Spieghiamo inoltre quando conviene ridipingere un'intera porzione di parete per evitare che la riparazione rimanga visibile in controluce. Il risultato atteso viene concordato prima dell'intervento, distinguendo la semplice chiusura di un foro dal recupero di una superficie irregolare.