Rifacimento intonaco, isolamento e tinteggiatura
Rifacimento intonaco e tinteggiatura bagno a Tiburtina – 09.03.26
Tiburtina
9 marzo 2026
09 mar 2026 – Intervento completo di risanamento del soffitto e delle pareti di un bagno in zona Tiburtina, interessati da deterioramento e distacco dell’intonaco dovuti principalmente alla formazione di condensa superficiale e allo scarso isolamento termico. Il lavoro ha previsto la rimozione delle parti non più aderenti, la bonifica delle superfici con prodotto a base di candeggina e trattamento antimuffa, il trattamento dei travetti in ferro interessati dalla ruggine e la realizzazione sul soffitto di un nuovo strato isolante mediante pannelli in polistirene EPS dello spessore di 4 cm. Le superfici sono state successivamente ricostruite utilizzando rete in fibra di vetro, collante fibrorinforzato, rasante e stucco cementizio. Dopo una pausa tecnica di 4 giorni necessaria per la corretta asciugatura, abbiamo completato l’intervento con carteggiatura, fissativo e tinteggiatura con pittura lavabile traspirante antimuffa.

Situazione iniziale


Al momento dell’intervento il bagno presentava un evidente deterioramento del soffitto e di alcune porzioni delle pareti. Diverse zone dell’intonaco avevano perso aderenza al supporto ed erano già in fase di distacco, rendendo necessario un intervento più approfondito rispetto a una normale rasatura o tinteggiatura. La problematica era collegata alla presenza di condensa superficiale, favorita da un insufficiente isolamento termico del soffitto. Una volta rimosse le parti deteriorate sono diventati visibili anche alcuni elementi strutturali e travetti in ferro che presentavano tracce di ossidazione. Prima di ricostruire le superfici è stato quindi necessario intervenire sia sul problema dell’isolamento sia sulla protezione delle parti metalliche.

Motivo dell’intervento


L’obiettivo principale non era semplicemente rendere nuovamente uniforme e tinteggiato il bagno, ma intervenire sulle cause che avevano provocato il deterioramento. Ripristinare direttamente l’intonaco senza migliorare l’isolamento del soffitto avrebbe significato rischiare la ricomparsa della condensa superficiale e, nel tempo, nuovi distacchi o deterioramenti. Per questo motivo è stata scelta una soluzione che prevedesse la rimozione completa delle parti compromesse e la successiva posa di pannelli isolanti in polistirene EPS dello spessore di 4 cm. L’intervento è stato quindi impostato come un vero risanamento del supporto, procedendo per strati e rispettando i tempi tecnici necessari prima della tinteggiatura finale.

Organizzazione dell’intervento


Il lavoro è stato organizzato in due fasi principali. Nei primi 3 giorni i 2 addetti hanno eseguito le lavorazioni più invasive: protezione dell’ambiente, demolizione dell’intonaco non aderente, preparazione del supporto, pulizia dei travetti metallici, trattamento antiruggine, posa dell’isolamento EPS e ricostruzione delle superfici. Terminata questa fase sono stati lasciati trascorrere 4 giorni per consentire una corretta asciugatura dei materiali cementizi utilizzati. Successivamente la squadra è tornata per un’ulteriore giornata dedicata alle finiture: carteggiatura delle rasature, applicazione del fissativo, tinteggiatura del soffitto e delle pareti e pulizia finale dell’ambiente. La durata effettiva delle lavorazioni è stata quindi di 4 giorni, oltre alla pausa tecnica di asciugatura.

Preparazione degli ambienti


Prima di iniziare le demolizioni è stato necessario proteggere accuratamente tutto ciò che doveva rimanere all’interno del bagno. Sanitari, box doccia, rivestimenti, infissi e altre superfici non coinvolte nei lavori sono stati coperti utilizzando teli in plastica e carta protettiva fissata con nastro. Questa preparazione è particolarmente importante quando vengono eseguite demolizioni dell’intonaco sopra un bagno già rifinito, perché la caduta di frammenti e polvere può danneggiare o sporcare in maniera significativa ceramiche, vetri e sanitari. Le fotografie documentano la protezione completa dell’ambiente durante la fase di rimozione.

Lavorazioni eseguite


Rimozione completa delle parti di intonaco in fase di distacco fino al raggiungimento di supporti stabili. Bonifica delle superfici interessate da muffa e condensa mediante prodotto a base di candeggina e successivo trattamento antimuffa. Pulizia delle zone dei travetti in ferro interessate da ossidazione e trattamento antiruggine con convertitore di ruggine a base di cromo. Sul soffitto è stato realizzato un nuovo isolamento mediante pannelli in polistirene espanso EPS dello spessore di 4 cm, finalizzato a migliorare l’isolamento termico della superficie interna e a eliminare la formazione di condensa superficiale. Dopo la posa dei pannelli è stata applicata una rete per cappotto in fibra di vetro annegata in collante adesivo fibrorinforzato. Sono seguite ricostruzione dell’intonaco, regolarizzazione delle superfici, rasatura con rasante cementizio e stucco cementizio. Dopo 4 giorni di asciugatura sono state eseguite carteggiatura, applicazione del fissativo e tinteggiatura finale con pittura lavabile traspirante antimuffa.

Materiali utilizzati


Prodotto per bonifica a base di candeggina, trattamento antimuffa, pannelli isolanti in polistirene EPS spessore 4 cm, rete per cappotto in fibra di vetro, collante adesivo fibrorinforzato, convertitore di ruggine a base di cromo, rasante cementizio, stucco cementizio, abrasivi per carteggiatura, fissativo e pittura lavabile traspirante antimuffa. L’utilizzo combinato di questi materiali ha permesso di affrontare separatamente le diverse esigenze dell’intervento: bonifica delle superfici, protezione delle parti metalliche, miglioramento dell’isolamento, ricostruzione stabile delle superfici e finitura finale.

Difficoltà logistiche


Il bagno si trova in un appartamento al 4° piano senza ascensore. Attrezzature, materiali, pannelli isolanti e prodotti necessari alle diverse fasi dell’intervento sono stati quindi trasportati manualmente attraverso le scale. Anche la gestione dei materiali di risulta prodotti dalla rimozione dell’intonaco ha richiesto un’organizzazione maggiore rispetto a un cantiere facilmente accessibile. Questo aspetto logistico è stato gestito dalla squadra senza modificare la sequenza tecnica delle lavorazioni.
Rifacimento intonaco e tinteggiatura bagno a Tiburtina – 09.03.26 – foto 3
Rifacimento intonaco e tinteggiatura bagno a Tiburtina – 09.03.26 – foto 4
Rifacimento intonaco e tinteggiatura bagno a Tiburtina – 09.03.26 – foto 5

Finiture


Trascorsi i 4 giorni di asciugatura, è stata eseguita una carteggiatura completa delle nuove rasature per eliminare imperfezioni e preparare correttamente il fondo. Dopo la bonifica e il trattamento antimuffa delle superfici, è stato applicato il fissativo per uniformare l’assorbimento del supporto. Soffitto e pareti interessate dall’intervento sono stati quindi tinteggiati con pittura lavabile traspirante antimuffa, scelta per aumentare la protezione delle superfici in un ambiente soggetto a umidità e condensa. La finitura finale ha restituito continuità e uniformità alle superfici, completando il ciclo di risanamento.

Pulizia finale


Terminata la tinteggiatura sono state rimosse progressivamente tutte le protezioni applicate all’inizio dell’intervento. Sono stati raccolti i residui delle lavorazioni e liberate le superfici precedentemente coperte. Il bagno è stato sottoposto a una pulizia finale di cantiere, lasciando l’ambiente nuovamente utilizzabile e senza i materiali prodotti durante le fasi di demolizione, rasatura e carteggiatura.

Risultato finale


Il risultato è un soffitto completamente ricostruito, bonificato e isolato, con superfici nuovamente uniformi e tinteggiate. L’intervento ha permesso di eliminare l’intonaco in fase di distacco, trattare le superfici interessate con bonifica a base di candeggina e trattamento antimuffa, intervenire sui travetti metallici ossidati e soprattutto realizzare un isolamento interno del soffitto mediante pannelli EPS da 4 cm finalizzato a impedire la ricomparsa della condensa superficiale. La finitura con pittura lavabile traspirante antimuffa completa il ciclo di protezione del bagno.

Particolarità del lavoro


Questo lavoro non è stato una normale imbiancatura del bagno. Prima della pittura è stato necessario affrontare sia il deterioramento dell’intonaco sia la presenza di muffa e condensa. La bonifica con prodotto a base di candeggina, il trattamento antimuffa, la posa dell’isolamento EPS da 4 cm, il trattamento dei travetti in ferro e la realizzazione della nuova armatura in fibra di vetro hanno rappresentato le fasi principali dell’intervento. Solo dopo il completo risanamento e i tempi tecnici di asciugatura è stata applicata la pittura lavabile traspirante antimuffa.

Soddisfazione del cliente


Cliente supersoddisfatto del risultato finale.

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